Ti aspetterò

di Alice C.

Ciao! Sono Alice e oggi vi voglio raccontare una storia che è successa a una mia amica. Era il 12 luglio 2019 quando Sabrina, una ragazza di 15 anni, bionda, alta ed elegante, stava per prendere un aereo che la portasse a Londra per una vacanza-studio in famiglia con altre due ragazze di cui ancora nulla sapeva. Il viaggio non fu lungo e l’arrivo nella casa ospitante si rivelò subito piacevole. Una villetta tipica inglese a due piani, un bel giardino curato, un cane festoso, due bambini e i genitori ad accoglierla sorridenti e gentili.

Il giorno seguente arrivarono anche le altre ragazze con cui Sabrina avrebbe condiviso la grande camera a loro assegnata. Le ragazze, Maya, di origini brasiliane e Michelle, di origini francesi, erano molto simpatiche. Stanche per il viaggio decisero di riposare mentre Sabrina di avventurarsi alla scoperta del quartiere.

I locali tipici inglesi erano proprio invitanti e Sabrina decise di prendersi un caffè. Subito venne attratta da un ragazzo, seduto solo ad un tavolino con il capo chinato e l’aria triste. Non solo il ragazzo dall’aspetto malinconico ma la posizione del tavolino vicino ad una grande finestra che dava sulla splendida via principale del quartiere convinsero Sabrina ad andare proprio in quella direzione. “Posso sedermi qui?” chiese in inglese al ragazzo avvicinandosi al tavolo. “Certo, accomodati pure” rispose lui, in italiano, con tono garbato. Sorpresi nell’aver capito di provenire dallo stesso Paese iniziarono a parlare come se si conoscessero da sempre. Alla fine della chiacchierata Sabrina chiese al ragazzo se poteva sapere il suo nome e lui le disse: “Certo, mi chiamo George, piacere!”. George aveva 15 anni come lei, era italiano con capelli mori, occhi verdi smeraldo e sguardo attento. Si salutarono come grandi amici sperando, in cuor loro, di rivedersi presto.

La mattina seguente Sabrina, Maya e Michelle iniziarono a frequentare il loro corso d’inglese quando all’improvviso la professoressa interruppe la lezione annunciando: “Listen to me, I have a good news for you: a new guy is coming. George is his name”. E dopo pochi minuti: “Here he is!”. George? Yes! Si trattava proprio del ragazzo della lunga chiacchierata al caffè. Sabrina era molto felice di vederlo, ma allo stesso tempo un po’ confusa e, quando la professoressa disse a George se andava bene sedersi vicino a Sabrina perché tutti gli altri banchi erano occupati, le venne un tuffo al cuore. Lui, sorridendo, rispose che sarebbe andato benissimo. La lezione riprese regolare e al termine della mattinata, all’uscita da scuola i due giovani si salutarono dandosi appuntamento “al loro caffè” per fare i compiti insieme. Il corso di studi trascorse quindi con la solita piacevole routine per settimane: scuola, caffè, compiti con George e piacevoli momenti tutti insieme con i compagni di scuola e di viaggio, con gli insegnanti, le famiglie ospitanti e soprattutto con Maya e Michelle sempre in attesa dei racconti dei compiti al caffè. Ma come sempre accade, anche le vacanze finiscono e il 20 di agosto del 2019 all’imbarco del volo di rientro, Sabrina e George si dovettero salutare. Sabrina sull’aereo si sentiva più sola che mai più di quando era partita, perché ora il suo cuore era colmo di nostalgia e tristezza. Stranamente però sentiva che quella non sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe visto George anzi che quella sarebbe stata una delle prime e tante volte in cui lo avrebbe rivisto. Sabrina non stava sbagliando; trascorsi circa quattro mesi dal ritorno da Londra scoprì che George era diventato il suo vicino di casa quanto era rimasto il suo migliore amico e il suo compagno di viaggi e di avventure. E chissà, forse un giorno, sarebbero diventati marito e moglie perché il legame era davvero speciale. É certo che la lunga vacanza di studio a Londra resterà per sempre nei loro cuori.

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